Battuti da Christy
Bella intervista a uno scienziato al di sopra di ogni sospetto.

Date queste premesse, lo scienziato definito "l'incubo delle lobby ambientaliste" spiega nell'intervista che i dati delle temperature terrestri su cui è stata costruita la teoria del global warming sono stati distorti dall'urbanizzazione. Una stazione meteorologica costruita in un villaggio a inizio Novecento, dice, "inevitabilmente registrerà temperature più alte se nel corso del tempo quel piccolo villaggio è diventato una città", data la capacità degli edifici di attirare e trattenere il calore. (Leggi qui un approfondimento)
C'è poi il mantra dei ghiacci che si sciolgono, per cui Christy parla di "isteria dei media": "Il ghiaccio si scioglie. Se non si sciogliesse avremmo un pianeta coperto dai ghiacci. I fatti dicono che nell'emisfero sud i ghiacci crescono anche se in quello nord si stiano più o meno sgretolando. Oggi la porzione globale di mare coperto dal ghiaccio è di 400.000 kmq in più rispetto alla media del lungo periodo".
In conclusione, Christy nota che se anche le teorie catastrofiste fossero vere, stando ai dati forniti proprio da chi le porta avanti, un taglio delle emissioni dell'80 per cento entro il 2050 farebbe comunque diminuire le temperature di sette centesimi di grado. "Non lo noteremmo nemmeno".